Mercoledi' dalle ore 15:30 alle ore 18:30 - previo appuntamento

presso la sede dell'Universita' Agraria in via Monte del Casale,19
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E´ opportuno precisare¸ allo scopo di non ingenerare confusione¸ che il termine Università deriva dall´antichissimo termine Universitas rerum ( Pluralità di beni) mentre il termine Agraria ( dal latino Ager) sta ad indicare i campi e le terre¸ quindi per Università Agraria deve intendersi la pluralità di beni riferiti al mondo agricolo in generale¸ sui quali i cittadini residenti nel comune nel quale insistono¸ potevano e possono esercitare i cosiddetti diritti di Uso Civico.

Le terre di demanio civico oggi gestite dalla Università Agraria di Sacrofano sono strettamente legate alla storia del comune¸ dal quale provengono¸ a seguito della entrata in vigore delle Leggi 24 giugno 1888 n. 5489 e 4 agosto 1894 n. 397¸ meglio conosciuta¸ quest´ultima - agli studiosi - come"legge Borselli"dal nome del senatore Paolo Borselli che ne fu l´estensore.

Il territorio di Sacrofano come quello di tutta la campagna romana era stato¸ per secoli¸ feudo delle nobili famiglie romane e¸ in precedenza¸ dello Stato della Chiesa¸ dal quale¸ nell´anno 1705¸ la Università dei Boattieri di Scrofano oggi Università dei Possidenti di Bestiame di Sacrofano aveva dapprima affittato¸ in perpetuo¸ e poi acquistato gli attuali terreni¸ dalla stessa gestiti.

an image Nella proprietà delle terre del contado di Scrofano¸ al Vescovato di Selva Candida¸ titolare delle chiese e delle terre di Santa .Maria¸ San Biagio e San Giovanni (a.1033)¸ si era succeduto¸ nel tenimento del comune¸ il Monastero di S. Alessio e Bonifazio sull´ Aventino per la tenuta "Merulanum"e tali Giacomo¸ Graziano e Fiorenzo di Scrofano.( a. 1229).

Successivamente parte del territorio passò nelle mani dei Prefetti di Vico (a. 1270) e poi¸ con testamento del papa Onorio IV ¸ per due terzi¸ alla famiglia Savelli. Nel secolo XIV diviene feudo Orsini ¸ Giovanni Orsini diviene Signore di Scrofano (a. 1368) nel 1401 il territorio è in parte in possesso di Giordano Orsini e in parte di Luca Savelli¸ a seguito della composizione della lite pro castri Scrifani¸ iniziata sotto il pontificato di Gregorio IX ( a. 1370- 1377).

Sotto il Pontificato di Innocenzo VII il feudo venne venduto alla famiglia dei principi Chigi (a.1661). Il feudo di Scrofano ( il nome del paese sarà mutato in quello di Sacrofano nel 1928) vede¸ poi¸ la presenza¸ accanto a quella del principe Chigi¸ di importanti famiglie quali gli Aldobrandini¸ i Placidi¸ i Santi¸ i Serata¸ i Serraggi i Silj i Vinciguerra e da ultimi gli Arnaldi di Magliano Romano.

La ricordata legge 24 giugno 1888 n. 5489 che abolì le servitù di pascolo¸ di seminare¸ di legnatico¸ di vendere erbe¸ di fidare o imporre tassa a titolo di pascolo nelle ex Province Pontificie ¸ impose¸ ai proprietari dei fondi gravati da dette servitù¸ di cedere¸ a cittadini che le esercitavano - meglio definiti come"utenti "parte degli stessi¸ proporzionati al valore delle servitù esercitate.

Il valore delle servitù venne determinato da una Giunta di Arbitri sedente in Roma e composta da un giudice anziano del Tribunale del territorio in cui si trovavano i beni e da due arbitri scelti¸ rispettivamente¸ dal presidente dello stesso tribunale e dal Prefetto della Provincia.

La ricordata legge "Borselli"avente ad oggetto"Ordinamento dei domini collettivi nelle Province dell´ ex Stato Pontificio"conferì alle Università Agrarie lo status di persone giuridiche ed impose ai comuni di cedere a dette Associazioni Agrarie tutte le proprietà comunali provenienti da affrancazione delle servitù.

an image Poiche´ nel comune di Sacrofano esisteva già la Università dei Boattieri vi fu una vera e propria sollevazione da parte dei cittadini che vedeva nella imposizione di legge un esclusivo beneficio per una sola parte della popolazione costituita dai proprietari di bestiame bovino¸ per di più di sola razza maremmana¸ i soli ammessi¸ a norma dello Statuto - Regolamento¸ a fare parte di detta Università.

A seguito di varie inchieste condotte dal Ministero dell´ Agricoltura e delle Foreste e dalla Prefettura di Roma¸ con il Regio Decreto 8 dicembre 1909 venne costituita una seconda Università Agraria che aggiunse alla sua denominazione quella dei Domini Collettivi¸ oggi nota come Università Agraria di Sacrofano.

L´ 8 aprile 1910 con rogito del notaio Leonelli registrato a Bracciano il successivo 25 maggio 1910 il comune di Sacrofano trasferì alla neo costituita Università Agraria dei Domini Collettivi di Scrofano i seguenti beni:
1) I terreni in vocabolo Monte Gatto e Selvotta (Quarticciolo ) di originari Ha 95.89.80 oggi di ha 110.00 ca. pervenuti per affrancazione del diritto di pascolo estivo esercitato dalla popolazione di Scrofano sulla tenuta di Pietra Pertusa già di proprietà del Capitolo Vaticano passata poi¸ in enfiteusi¸ alla famiglia Silj;
2) Il diretto dominio sul fondo"Grottino";
3) La servitù attiva del pascolo estivo sul terreno in vocabolo"La Macchia"e "Valle Fontanella"per complessivi ha 307.67.60
4) La servitù attiva di pascolo estivo sui terreni della Università Possidenti di Bestiame di Sacrofano;

Con atto a rogito notaio Paolo Castellini in Roma¸ del 28 aprile 1923¸ registrato il successivo 4 maggio¸ la Università Agraria dei Domini Collettivi di Scrofano acquistò - dietro pressioni di quella parte della popolazione che non disponeva di terra da lavorare - dalla sig.ra Assunta Gasparri vedova Arsini la tenuta di "Santa Maria" e "Bamboccio"¸ parte nel territorio del comune di Sacrofano e parte in comune di Roma ¸ chiamato in atto notarile"Agro Romano"di complessivi ha 469.30.10.

L´ Assemblea degli Utenti con verbale 15 maggio 1910¸ 3 settembre 1910 e 19 marzo 1911 approvava il Regolamento - Statuto con il quale si stabiliva che lo scopo della Università Agraria era : La tutela e l´ amministrazione di tutti quei diritti che alla popolazione intera o in parte di essa spettano per ragioni di cittadinanza sul territorio di Scrofano sono considerati Utenti i cittadini di Scrofano in possesso dei seguenti requisiti: che siano persone sui juris dell´uno o dell´altro sesso¸ purch´ siano capi di famiglia e abbiano domicilio legale e residenza permanente da dieci anni nel comune.

In virtù di detta disposizione statutaria¸ per la prima volta¸ nella storia di Italia¸ fin dal 1911 veniva riconosciuto alle donne -utenti il diritto di una pubblica amministrazione- di far parte dei consigli di amministrazione ¸ e di esprimere il proprio voto.

Ma la vita della neonata Università Agraria non sarebbe stata facile¸ tra il 1901 ed il 1904 vengono presentati numerosi ricorsi alla Giunta d´ Arbitri dagli Aldobrandini¸ Chigi¸ Placidi¸ Santi¸ Serata¸ Serraggi Silj e Vinciguerra .

La Suprema Corte di Cassazione ¸ con sentenza 28 gennaio - 22 febbraio 2008 registrata il successivo 3 marzo con il n. 4398 accoglieva in parte il ricorso dei suddetti istanti e rinviò la causa relativa ai diritti di legnare e di semina alla Regia Corte di Appello di Perugia¸ la quale¸ con sentenza 18 - 31 gennaio 1910 registrata in Perugia l´ 11 febbraio 1910¸ dichiarava : Non spettare al comune di Scrofano¸ in rappresentanza degli uomini di detto comune l´uso civico del diritto di semina n´ sui terreni del territorio di Scrofano propriamente detto ¸ n´ sui terreni della tenuta di Pietra Pertusa ( appartenente ai Silj).

Seguirono¸ poi¸ una serie di cause tra l´ Università Agraria ed il principe Chigi ed altri maggiori proprietari¸ ivi compresi i Serata in ordine al diritto sui tratturi¸ appartenenti a quest´ultima famiglia¸ utilizzati per il transito del bestiame da un pascolo all´altro.

Al momento della promulgazione della legge 16 giugno 1927 n. 1766 erano vigenti¸ come lo sono tutt´ora¸ nel territorio del comune di Scrofano. i seguenti diritti civici:
1) diritto di semina anticamente esercitato su tutto il territorio del comune ¸ diviso agli effetti della rotazione in quattro quarti denominati: Le Prata¸ Canneto¸ Vezzano e Santa Maria¸ con un turno di rotazione quadriennale comunemente detto "di quarteria" e precisamente:
I° anno: Rompitura;
II° anno: Semina su maggese;
III° anno; Colto;
IV° anno: Riposo.

2) diritto di pascolo:
  2.1.da parte degli utenti della Università Agraria su tutto il territorio in precedenza appartenuto al comune¸ su quello acquistato dalla Arsini e su quello della Università Possidenti di Bestiame di Sacrofano¸ con esclusione delle terre acquistate da quest´ultima dalla Congregazione del Buon Governo;
  2.2. da parte dei Soci della Università Possidenti di Bestiame di Sacrofano sulla macchia del comune¸ compresa quella di Monte Musino.
  Il diritto di pascere era subordinato ed è tutt´ora subordinato al pagamento della tassa fida-pascolo.

3) diritto di legnatico su tutto il territorio del comune di Sacrofano consistente¸ inizialmente nella facoltà di tagliare legna secca e verde senza esclusione di qualità per usi agricoli e domestici. Successivamente il diritto sarà limitato alla sola legna secca e cespugli infruttiferi secchi.

4) diritto di spigolare cioè di raccogliere spighe in tutti i quarti seminati dopo il raccolto del frumento;

5) diritto di transito su tutto il territorio del comune per condurre il bestiame da un pascolo all´altro e per accedere ai fontanili ed abbeveratoi.


PATRIMONIO ATTUALE

an image A seguito di quotizzazioni disposte nell´anno 1929 dall´ allora Regio Commissario per la liquidazione degli Usi Civici¸ in virtù del disposto del R.D.L. 22 maggio 1924 n. 751"Riordinamento degli Usi Civici nel Regno"e del R.D.L. 16 giugno 197 n. 1766 meglio nota come "Legge sugli Usi Civici"il patrimonio dell´ Ente - fermo restando il diritto di esercizio di usi civici residuali sulle terre del comune e della Università dei Possidenti di Bestiame - è costituito: da circa 330 ettari di cui 106¸00 ca boscati¸ 225.00 a prato - pascolo; di questi circa 140 00 si trovano nel comune di Roma ( parte bosco e parte prato - pascolo) ai quali corrispondono le tenute di Guadalite¸ Monte Rocchette Santa Maria¸ Monte Serpentello¸ Monte Sughero¸ e residui derivanti dalle quotizzazioni in località Monte del Casale¸ Monte Selli¸ Piana della Mola¸ Valliccioli.

Nel comune di Roma si trovano invece le tenute di Pisciacavallo¸ Selvotta¸ e Monte Gatto ( queste ultime due meglio note con il nome di"Quarticciolo" Inoltre l´ Università Agraria detiene in proprietà l´immobile denominato il"Casale"¸ per il quale si prevede una completa ristrutturazione.

L´ Ente¸ inoltre¸ ha intrapreso azioni giudiziarie contro occupanti abusivi e senza titolo di alcune proprietà collettive¸ per la restituzione delle stesse nella disponibilità della cittadinanza di Sacrofano.

La gestione della Università Agraria di Sacrofano è affidata ad un Consiglio di Amministrazione¸ eletto da tutti i cittadini residenti ed iscritti nelle liste elettorali del comune di Sacrofano¸ con le modalità previste dalla legge 25 marzo 1993 n. 81 "Elezione diretta del Sindaco¸del presidente della provincia del consiglio comunale e del consiglio provinciale"e dal successivo Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n. 267.

Il Consiglio di Amministrazione dura in carica cinque anni ed è costituito da nove consiglieri¸ oltre il presidente¸ in conformità di quanto disposto dallo Statuto adeguato recentemente alle disposizioni delle leggi n. 191 (legge finanziaria 2010)¸ come modificata dall´art. 1¸ comma 1 - 1bis - e 2 della legge 25.03.2010 n. 42.

Nota storica a cura del Dott. Edoardo Serata.


Il Consiglio è convocato dal Presidente Universitario e resta in carica cinque anni.
Attualmente il Consiglio Universitario dell’Università Agraria di Sacrofano eletto il 20 giugno 2011 ed insediatosi in data 30.06.2011 è rappresentato dai seguenti consiglieri:

Nominativo Carica ricoperta Compensi
Roberto Domizi Presidente Nessun compenso
Rosella Capparella Consigliere di maggioranza Nessun compenso
Daniela Nicoli Consigliere di maggioranza Nessun compenso
Lina Cardarelli Consigliere di maggioranza Nessun compenso
Alessandro Domolo Consigliere di maggioranza Nessun compenso
Lorenzo Patriarca Assessore Nessun compenso
Federico Lelli Vice Presidente /Assessore Nessun compenso
Fabio Lilli Consigliere di minoranza Nessun compenso
Alessia Felici Consigliere di minoranza Nessun compenso
Mario Tacchi Consigliere di minoranza Nessun compenso
Segretario: Avv. Antonio Fiorelli

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